Forse questo è il momento giusto per fare una riflessione. Si, in questo momento così importante e delicato dal futuro incerto.
Già era difficile avere una prospettiva prima, ora, dopo quanto sta succedendo, è ancora più difficile guardare al prossimo futuro serenamente.
Se ciascuno di noi facesse, non dico il proprio dovere, ma almeno un po' di più di quanto normalmente fa. Se ciascuno di noi facesse un po' di autocritica e si guardasse allo specchio con giusto senso critico ed obiettività, forse le cose qui in Italia andrebbero già meglio. Se ciascuno di noi pensasse che può fare meglio di quanto sta facendo e smettesse di autocommiserarsi, giustificarsi e paragonarsi a chi fa peggio anziché prendere d'esempio chi fa meglio, forse il paese comincerebbe a rialzare la testa.
In questi giorni difficili si sente spesso delle forze dell'ordine che fanno cose straordinarie e dei medici e infermieri che lavorano senza tregua e rischiano il contagio. Sì, a loro va il mio ed il nostro ringraziamento ma non perché facciano cose straordinarie ma perché fanno il loro dovere.
Fare il proprio dovere non dev'essere una cosa straordinaria. Fare il proprio dovere dev'essere una cosa normale.